Domande frequenti - FAQ

GENERALI

Il nostro consultorio è un consultorio “privato” nel senso che è stato voluto ed avviato da persone private, non da istituti o leggi del Servizio sanitario pubblico.
Il Consultorio, riconosciuto dalla Regione Veneto e accreditato dal Servizio Sanitario regionale, offre un servizio rivolto a tutta la popolazione della provincia di Belluno in forma gratuita (non si paga neanche il ticket). Gli operatori, anche loro accreditati nella loro professionalità, sono tutti volontari.


SONO GRADITE, tuttavia, per il mantenimento della struttura, le offerte libere o l’iscrizione all’Assemblea dei soci con il contributo di 10 euro.

E' un modo intelligente di affrontare una situazione difficile come la separazione o il divorzio.
La situazione che si è venuta a creare infatti, e cioè il fatto che due adulti hanno deciso di non continuare a vivere assieme, dunque di non essere più coniugi, non cancella la parte positiva del loro rapporto, in particolare la loro relazione con  i figli.
Evidentemente i due adulti non vogliono più stare assieme come coniugi ma, se sono arrivati a voler essere coniugi, qualcosa di buono c'era tra loro, qualcosa che ora sembra perduto del tutto e che il mediatore deve riuscire a far riemergere.
No. Se la loro decisione è stata presa deve essere rispettata. La Mediazione dovrebbe invece  fornire loro una visione più obbiettiva del loro rapporto, affinché riescano ad attingere dai loro aspetti costruttivi la forza di continuare ad essere genitori affettivamente ed educativamente validi.
I figli, a qualsiasi età, subiscono la divisione dei genitori, sono loro la parte debole e meritano ogni attenzione, non devono essere penalizzati dalla decisione dei genitori. La Mediazione  si prende anche il carico  di considerare come riorganizzare l'aspetto economico patrimoniale.
Sappiamo che l'aspetto economico-patrimoniale può scatenare i sentimenti più distruttivi, dunque è bene considerare la situazione complessiva.
Gli avvocati sono aiutati nella loro professione, perché due coniugi che giungono autonomamente a comprendere quale sarà il comportamento migliore nelle relazioni, dopo la divisione, sono più propensi a seguire gli accordi che hanno stabilito loro stessi e che tengono conto dei bisogni di tutti i componenti della famiglia.
Sarà poi l'avvocato che provvederà a controllare che gli accordi raggiunti siano in conformità alle norme che regolamentano la materia di diritto di famiglia e li trasformerà in un ricorso per la separazione o il divorzio.
Certamente. Il termine “familiare” deve essere oggi inteso nella sua accezione più ampia: ognuno di noi cresce e struttura la propria personalità partendo proprio dalle relazioni familiari e dai legami affettivi che vengono a crearsi nel sistema familiare e ognuno di noi è un potenziale compagno o genitore. Anche se viviamo da soli siamo sempre “figli di… e fratelli di…” ed è proprio dalla nostra storia familiare che si deve partire per capire il  “chi sono” e prendere consapevolezza delle proprie risorse interne oltre che dei propri limiti e delle difficoltà ad affrontare la vita nelle sue relazioni socio-culturali sempre più complesse.

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